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Ciao a tutti!!! Un saluto da FRENZIS FOR...
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[Duna è una Bullmastiff di mantello fulvo] June 11 EURO 2008
Quarti di Finale ITALIA vs SPAGNA* ARRIVEDERCI CAMPIONI DEL MONDO!!!! E' finita cosi', senza neanche un bagliore nella notte calda di Vienna, l'avventura dell'Italia campione del mondo agli europei di calcio. A capo della piu' brutta partita del torneo, conclusa ai tempi regolamentari 0-0 e poi 4-2 per gli iberici per gli errori di De Rossi e Di Natale, gli azzurri escono di scena. Era stato disastroso il loro avvio di europeo, non e' stata particolarmente dignitosa neanche la loro uscita di scena: 120' di attesa e sofferenza, sperando nelle mani senza fine di Buffon per scamparla e guadagnarsi la semifinale contro la Russia. Invece il calcio da' ed il calcio toglie, come hanno detto spesso gli azzurri in questi giorni: e stasera ha sottratto, perche' il portiere juventino un rigore avversario l'ha anche parato, ma gli sbagli azzurri sono stati di piu'. Ti AmoAutostrada deserta al confine del mare sento il cuore più forte di questo motore Sigarette mai spente sulla radio che parla io che guido seguendo le luci dell'alba Lo so lo sai la mente vola fuori dal tempo e si ritrova sola senza più corpo né prigioniera nasce l'aurora Tu sei dentro di me come l'alta marea che scompare e riappare portandoti via Sei il mistero profondo, la passione, l'idea sei l'immensa paura che tu non sia mia. Lo so lo sai il tempo vola ma quanta strada per rivederti ancora per uno sguardo per il mio orgoglio quanto ti voglio Tu sei dentro di me come l'alta marea che scompare e riappare portandoti via Sei il mistero profondo, la passione, l'idea sei l'immensa paura che tu non sia mia. Lo so lo sai il tempo vola ma quanta strada per rivederti ancora per uno sguardo per il mio orgoglio quanto ti voglio .......per dirti quanto ti voglio .......per dirti quanto ti voglio .......per dirti quanto ti voglio June 09 serie B08-06-2008 di nuovo SERIE B
è roBa da matti...!!!!!
![]() Delirio biancorosso.Quattro anni d'inferno spazzati via dagli ultimi 90' minuti vissuti al cardiopalma. "finalmente siamo risorti" urlano impazziti di gioia i tifosi. Tanta è la voglia di festeggiare che i più "coraggiosi hanno iniziato i caroselli con dieci minuti di anticipo, dopo la rete del 2-0 di Fialdini. Ma A strappare l'ultima emozione della stagione ci pensa, a 5 minuti dalla fine, il gol pugliese di Plasmati. Poi arriva il triplice fischio. E la città, rimasta con il fiato sospeso e in silenzio, può esplodere. Sono le 17.55: "Bibidi bobidi B" recita uno striscione. E come per magia i festeggiamenti per questa promozione dell'Ancona nel campionato cadetto esplodono all'improvviso. Fino all’apoteosi con la sfilata del pullman della squadra dal Comune al Passetto e ritorno. E i giocatori sul tetto del pullman a salutare i tifosi. Un’ola di gioia biancorossa che invade il centro. Chi non è allo stadio prima soffre nei bar o nelle case, come scene d'altri tempi si divide il televisore tra amici e parenti abbonati alla tv satellitare. Poi tutti in strada, nella cornice naturale e ideale di tutti i festeggiamenti della città a colorare di biancorosso Palazzo del Popolo, Passetto (dove arriva anche Sergio Schiavoni) e lungo il Viale della Vittoria. Come per le promozioni in serie A del 2003 e del 1992, come per le promozioni in B dell' 88 e del 2000, si torna a festeggiare lungo il Viale, tra caroselli d'auto e bandiere. La festa è per tutta la famiglia e lo ribadisce chi si sposta con un mitico Ape, rigorosamente rosso, dove nel retro trovano spazio figli, consorte e seggiole come un salotto viaggiante. Non manca chi si attrezza con camion e furgoni, magari i mezzi del lavoro quotidiano, carichi di tifosi. Qualsiasi cosa va bene, purché faccia rumore. Moto, motorini e clacson di qualsiasi mezzo su ruote fanno da colonna sonora a questa festa. I più organizzati hanno megafoni e trombe da stadio, qualcuno si salva in corner portandosi le pentole dalla cucina di casa. Tra il fumo dei bengala c'è anche un timido accenno di fuochi d'artificio, ma la luce estiva non aiuta. C'è chi infila le maglie da gioco ai propri cani, chi sfoggia improbabili parrucche biancorosse e chi prende d'assalto gli autobus per fare razzia dei cartelli a bordo dei mezzi. Quali? Che domande, i cartelli della linea "B". Anche il Monumento ai Caduti viene espugnato dai tifosi. Il Passetto, teoricamente chiuso per lavori di restauro, non poteva sottrarsi alla tradizionale "foto di famiglia" delle grandi occasioni, con gli anconetani assiepati sul marmo del Monumento. Attorno alle 19, il primo bagno di folla per la squadra della promozione. Passa il bus con i dorici in piazza XXIV Maggio e qualcuno si arrampica sui semafori pur di strappare uno sguardo ai propri beniamini. Il mezzo fa un giro attorno alla sede del Comune, poi punta dritto allo stadio Dorico. Letteralmente assaltato dai tifosi, si blocca a metà Viale e i giocatori salgono perfino sul tetto del mezzo per la gioia. Via, si riparte, dopo la sosta davanti al piazzale del Dorico: il bus della squadra torna in centro. A seguire, lungo corso Amendola, il numeroso corteo biancorosso, bandiere e bandieroni alla mano e cori urlati a squarciagola. I festeggiamenti vanno avanti fino a sera. Poi gli animi si calmano e si va a cena. Menù? Ovvio, "Moscioli alla tarantina" recita uno degli striscioni.
May 27 Verso la B Quando De Martis a pochi secondi dal termine ha tirato alto un pallone che era solo da appoggiare in rete, è come se un film già visto tante volte ci fosse ripassato davanti in un attimo. L’Ancona come il Genoa, come il Toro, come quelle squadre che non si capisce bene per quale astrale motivo, devono sempre patire le pene dell’inferno prima di raggiungere un obiettivo. Quando l’Ancona è andata sul 2-0 chi ha qualche capello bianco in testa, sapeva che avrebbe avuto davanti un quarto d’ora d’inferno. Lo sapeva perchè a memoria d’uomo non si ricorda una vittoria importante dei dorici che sia arrivata senza dover soffrire. Ed è stato così anche ieri: il quarto d’ora finale appunto, con un uomo in meno per l’espulsione di Fialdini, con La Vista, furetto imprendibile, che sembrava avere un conto aperto con l’Ancona e si inventava tiri da ogni posizione, con gli attaccanti dorici costretti a fare i terzini. Davvero hanno tutti gettato il cuore oltre l’ostacolo, davvero sono riusciti a risorgere dopo la partita di andata che aveva fatto temere il peggio. E in quei concitati minuti finali ecco un altro protagonista: Enrico Guarna che si trasforma in superman e para tutto, anche l’impossibile e dice no, giustamente, al Perugia. Poi quando anche l’ultimo baluardo sembra superato, qualcuno... da lassù ha deciso che De Martis doveva sbagliare un gol fatto a due secondi dalla fine. Un thriller in piena regola, e solo chi ieri era allo stadio del Conero può capire di cosa stiamo parlando. Un grosso applauso ai ragazzi che “fecero l’impresa” dimostrando uno spirito di gruppo incrollabile. Al 95’ l’arbitro Vuoto di Livorno dice che può bastare e non vi diciamo che festa sugli spalti e in campo per un grande abbraccio collettivo. Bene, benissimo il pubblico, numeroso e caldo a testimonianza di quanto la città meriti questa serie B. Ora la doppia finale con il Taranto: sarà durissima ma con questa squadra si può andare in Paradiso. E andiamo Ancona! (da Corriere Adriatico)
"Vipera" Mastronunzio
May 14 gemellaggiMarch 13 Noi ci saremo...FORZA AZZURRICucchiaio? No grazieSabato si conclude il 6 Nazioni 2008 degli azzurri. Due obiettivi: evitare il trofeo riservato a chi chiude senza vittorie (sarebbe il quarto) e vendicare l'eliminazione ai mondiali. Ufficializzato il XV scozzese
Italia-Scozia, però, è anche l'opportunità per i 24 uomini a disposizione di Mallett per dimenticare il match giocato il 29 settembre al "Geoffroy Guichard" di St. Etienne, vinto per 18-16 dagli highlanders di Frank Hadden, che costò alla Nazionale, allora allenata da Pierre Berbizier, l'accesso ai quarti di finale dei Mondiali 2007. Rientrati ieri sera a Roma, nel quartier generale della Borghesiana, dopo un trasferimento da Parigi reso lievemente più lungo del previsto dalle avverse condizioni meteorologiche, gli azzurri hanno impegnato la mattinata analizzando, divisi tra avanti e trequarti, la partita di domenica allo Stade de France e, nel pomeriggio, si sono allenati tutti assieme sul prato della Borghesiana. A riposo precauzionale solo il mediano d'apertura Andrea Masi, ancora leggermente dolorante al polpaccio destro dopo la partita contro la Francia: le sue condizioni, comunque, non destano particolare preoccupazione nello staff medico azzurro. Leonardo Ghiraldini, sempre titolare in maglia numero due nelle prime quattro gare del Sei Nazioni, ritorna con la mente a Parigi: "Contro la Francia - ricorda - siamo stati eccellenti in rimessa laterale, rubando molte touch francesi e anche in mischia chiusa ci siamo saputi imporre. La mia azione che non siamo riusciti a finalizzare in meta? Peccato, ma non è stata la sola occasione in cui avremmo potuto imporci". Poi, l'attualità: "Della Scozia conosciamo tutto: sono cresciuti in mischia, sarà una grande battaglia e nessuno di noi pensa minimamente a sottovalutare gli highlanders. Hanno appena battuto l'Inghilterra, sono una grande squadra, da affrontare con lo stesso spirito con cui siamo sempre scesi in campo in questo torneo. Certo è che la sconfitta di St. Etienne brucia ancora - conclude Ghiraldini - e sabato è l'occasione giusta per prenderci la rivincita". ART.TRATTO DA CANALI.KATAWEB November 08 Laurea CeciA CECILIA
Ebbene sì, il fatidico giorno è finalmente arrivato, ma quanti pensieri e momenti felici abbiamo passato.
Di certo la poesia non poteva mancare, proprio a te che ti sei riuscita a LAUREARE!!
Ora come ti dovremo chiamare? Ti basta nonna Cecilia oppure DOTTORE?!
Siamo qui tutti insieme per ricordarti che di noi non potrai mai stancarti.
Comunque questa festa ci fa sperare, se ci sei riuscita te, tutti ce la possono fare.
Con l'alloro sulla testa, dai Cecilia famo festa!!
Questa frase non poteva mancare così come l'ultima con cui dobbiamo finire:
TI VOGLIAMO BENE E QUESTO GIA' LO SAI E DI DIRTELO NON CI STANCHEREMO MAI !!! 108 !!!! Grande Cè anzi CHE !!!
October 01 Ciao Umbo"Bella ragà!" È così che entrava con il suo immancabile piumino Michelin anche nei primi giorni di giugno. Era un tipo freddoloso, ma era una delle poche persone che riuscivano a riscaldare le anime dei suoi amici, tanti amici, con il suo enorme sorriso. Solare, gioioso e sempre in cerca di fare festa, perché lui adorava le feste: era in quei momenti che dava il meglio di se’! Tentando di ballare richiamava l’attenzione degli altri. Ti prendeva, s’intrecciava e poi ti rilasciava con un sorriso, il suo, e il tuo che nasceva spontaneo. Enormi occhiali da sole ed irriducibile motorino, anche di notte guidava così. Amava la vita, amava viaggiare e fare nuove esperienze: non c’era niente che lo spaventava, prendeva e partiva da solo in cerca di nuove avventure e soprattutto in cerca di nuovi amici. Era "l’amico del mondo". Adorava i dolci e aveva una passione per le crostate. Una volta era riuscito a mangiare 12 pezzi di torta al termine di un pranzo da matrimonio. Le sue caratteristiche erano: due labbroni immensi che quando si aprivano scoprivano un sorriso a 36 denti splendenti e quella risata chiassosa che ti metteva allegria. Lui era il sedicente "SIMPATICISSIMO" ed è così che lo ricorderemo, perchè il dolore di oggi non potrà mai cancellare 25 anni dei suoi sorrisi. Ti vogliamo un’immensità di bene e sarà così per sempre. Grazie. Ciao Umbo.
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